Grotta del Giorno (o dell’Amore), Taormina

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“…voi Ninfe ritiratevi nelle vostre profonde caverne, un vecchio fortunato sotto l’onde vi spetta: andate a rivederlo, ed a brillare alla sua corte…”

Grotta del Giorno, o anche Grotta dell’Amore, a Taormina sul mare. Difficile descrivere la bellezza e l’unicità di questa meravigliosa grotta…

Guardando da Giardini Naxos si vede chiaramente come un enorme “buco nero” sul versante sud del promontorio di Capo Taormina.
Si può visitare in barca dal mare, magari accompagnato da uno dei tanti “barconi” turistici, ma è una visita solo a metà che farete, quasi fittizia.
Quello che è quasi impossibile fare è, infatti, entrare ed ammirare lo spettacolare colpo d’occhio, con il golfo di Giardini Naxos e l’Etna sempre fumante in fondo, che si ha da dentro la grotta.

E’ difficile perchè la grotta non è sul mare (o in mare) come la vicinissima Grotta Azzurra di Taormina, ma è separata dall’acqua da un piccolo dislivello di un metro e mezzo circa che si può affrontare solo arrivando al di sotto di esso a nuoto e poi scalando la piccola parete!
Riuscendo, però, a terminare la piccola scalata dello scoglio, sopratutto se poco prima del tramonto, lo spettacolo che avrete davanti ai vostri occhi sarà incredibilmente emozionante…
Se invece non potete farlo… fa niente, ci sono le mie foto!!!

Grotta del Giorno, Taormina


Di seguito alcuni paragrafi “storici” tratti da alcuni antichi volumi trovati in rete che descrivono e parlano della grotta in questione:

“Ricominciando a caminare sul lito, si vede la Chiesetta della Madonna di Porto Salvo con alcuni Magazzini, e dipoi la vasta Spelonca, appellata Grotta del Giorno, non bagnata dal mare, e capace di cento, e più Persone…”

La Sicilia in Prospettiva“, Parte II – 1709

“Presso il mare è un’altra denominata Grotta del Giorno, donde non lungi sono copiose tracce dei tubi dell’acque dotto. Oltre ad innumerevoli monete greche e romane, ampolle, lampadi ed altri arnesi fittili, che più o meno interessanti si ricavano in ogni escavazione, scoverse il parroco Castorina quattro lapidi di marmo bianco con greche iscrizioni, alludenti al regime civile dei Ieromnemoni, dei Questori e dei Prefetti dell’annona.”

Dizionario Topografico della Sicilia“, Vol 2
Vito Amico, 1856

“Al di sotto delle rupi, che sostenevano i famosi aquedotti v’erano de boschi, e degli antri, per le di cui vie di notte tempo scorrevano certe larve, e certi spettri, che la mente e l’immaginazione de’ mortali funestavano, quali per l’ignoranza, e pel timore, non sapendo la gente conoscere la causa produttrice di questi fenomeni, era nell’illusione di credere ch’esistessero, e che al farsi del giorno nascondevansi dentro le spelonche, o s’immergevano dentro i laghi, o ne’ fiumi per non comparire più.
I superstiziosi Tauromeni denominavano questi fantasmi, Ninfe Melie, e di sovente invitavansi, perchè di soccorso fossero alle loro follie.
A questo alludono i tre versi di Omero rapportali da Pausania , nei quali si dice  <<E voi Ninfe ritiratevi nelle vostre profonde caverne, un vecchio fortunato sotto l’onde vi spetta: andate a rivederlo, ed a brillare alla sua corte>>. Questi fantasmi gli antichi Tauromeni adoravano in una valle, detta valle della Melia, nome che tuttora conserva per essere quivi eretto un di loro tempio. Nonio rapporta i sacrici, che si esponevano, i libami, e le espiazioni.
Del pari della Melia rendevasi il culto ad altre larve notturne nel tempio delle Ninfe Lemures innalzato ne’ limiti delli stessi bagni. Alle sponde del mare, ed alle bassure della grotta di S. Leo altra grotta esiste sotto nome di Grotta del giorno, che riputavasi abitacolo nelle Ninfe Marine dette Nereidi figlie di Peleo, e Teti.”

Giornale di Scienze Lettere e Arti per la Sicilia“, Vol 69
Barone V. Mortillaro, 1840

Arrivare alla Grotta:
Come già detto si và in barca. O in canoa, o in sup, o a nuoto…
Si parte dal porto di Giardini Naxos, o dall’Isola Bella o dalla vicinissima spiaggia subito sotto alla Stazione Ferroviaria di Taormina.

La grotta si ammira dal mare o, se si è abbastanza temerari, si raggiunge a nuoto per scalare la parete rocciosa a filo sul mare e accedere all’interno della grotta.

ATTENZIONE:
Attualmente tutto il costone roccioso in questione, grotta compresa, ha il divieto di avvicinamento dal mare per pericolo caduta massi.

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Sicilia Immagini - Capo Taormina dall'Alto