Palermo, una Cascata da sogno…

Una cascata da sogno... e infatti ce la sognamo!

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SI - Cascata FIume Oreto - Copertina

Sembra quasi di essere in un paradiso incantato tropicale, di stare ai piedi di una cascata di quelle che si vedono solo nei film…

Il fragoroso rombo del salto d’acqua si sente già da lontano, mentre ci si fa strada fra vecchi ulivi, agrumeti, fichi d’india e alberi di nespolo già carichi di meravigliosi e profumati frutti arancioni!
Poi, d’improvviso ci si affaccia sulla gola e la cascata appare alla vista in tutta la sua maestosità, lasciando il fiato sospeso dall’emozione….

La favola dura poco però. Avvicinatisi alla cascata le belle sensazioni lasciano il posto a bruttissimi presentimenti: un odore insopportabile e nauseabondo cancella quello dei vicini frutteti; guardando meglio l’acqua ci si accorge del suo strano colore, a volte marrone a volte proprio nero, e che sulla sua superficie c’è una “cattivissima” schiumetta gialla; alla base della cascata, invece del solito laghetto, una vera e propria discarica di macerie, scarti edili, ed elettrodomestici vari.

FINE DEL SOGNO…

Cascata sul Fiume Oreto

Siamo a Palermo ovviamente, e la stupenda cascata in questione è formata da due torrenti, il Torrente Boccadifalco (che scende dall’omonima borgata) e il Vadduneddu (che scende da Monreale), che si uniscono poco prima del magnifico salto e si buttano insieme nel Fiume Oreto.
Ci si sorprende a pensare che in piena città, a due minuti di strada dal centro storico, si potrebbe avere, e “vivere”, un’attrazione naturalistica assolutamente incredibile e rara, come poche altre in tutta la Sicilia, e invece niente!
E’ tutto abbandonato all’incuria e tutta la valle del fiume Oreto, il fiume stesso, gli affluenti e la “Cascata da Sogno” sono UNA DISCARICA a cielo aperto in tutti i sensi e l’acqua stessa sembra che venga direttamente dalla fognatura!

IL BUON SAMARITANO

Micino in Gabbia!

Quel poco di ordine e di pulizia sulle pareti del canyon è a carico di un cordiale contadino che “a buon cuore”, ma in maniera abusiva, tenta di coltivare i suoi campi sulle terrazzate create sul fiume, combattendo quotidianamente con “topi giganti” e “serpi mai viste prima” (parole sue), tanto da dover rinchiudere i micini appena nati in una gabbia, così ci racconta, proprio per non farli mangiare dalle “serpi mai viste prima”!

Insomma, un INCREDIBILE E MERAVIGLIOSISSIMO “SCHIFO” in pieno stile “palermitano”, che diverse volte si è tentato di recuperare, ma mai con la giusta volontà e sempre con le stesse “incapacità”!
Speriamo in un miracolo, prima o poi, per poter fare un giorno, delle magnifiche passeggiate naturalistiche in piena città all’interno di incredibili canyon, guadando acque limpide e pulite, fino ai piedi di questa fantastica cascata! SPERIAMO…

PICCOLI APPROFONDIMENTI: